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statuto del partito democratico


Diario


31 marzo 2007

BOZZA ITINERANTE DI MANIFESTO-STATUTO REGIONALE

                                       DICHIARAZIONE DEI DIRITTI E DEI DOVERI DEI PRE-ADERENTI
Alla Margherita-DL e ai Democratici di sinistra riconosciamo con la proposta del partito democratico il merito della rinascita delle idee, della passione, della volontà di fare politica.
Rivendichiamo il diritto di organizzarci per diffondere e realizzare le idee in cui crediamo.
La maggioranza ha il diritto di dirigere il partito con il Manifesto e lo Statuto ed è nostro dovere diffonderlo ed osservarlo.
Per costruire un grande partito democratico e riformista debbono confrontarsi due concezioni diverse della politica, l’una indispensabile all’altra.

  • Il partito delle istituzioni che deve garantire il governo del paese;
  • il partito popolare delle primarie, quello delle persone iscritte e non iscritte, quello della passione politica, della volontà di fare, quello delle idee che deve costituire la base del partito e governarlo.

Noi pre-aderiamo al partito democratico di centro e di sinistra nella consapevolezza che:

  • compito di un partito riformista è quello di comporre nell’interesse generale la diversità politica, sociale, economica della sua base;
  • la coscienza politica della sua base - formatasi nella memoria delle persone che nel corso della storia nazionale hanno sacrificato la loro vita per le idee di libertà, uguaglianza, fraternità, solidarietà - deve essere diretta in primo luogo alla tutela dei diritti dei più deboli.

Il compito che ci assumiamo è grande e per conseguirlo occorre che concentriamo tutte le nostre forze nel diffondere le idee in cui crediamo sulla forma e sulle regole del partito nei quartieri, nelle città, nei luoghi affollati dalle donne e dai giovani.
Il nostro compito è quello di spiegare alle elettrici ed agli elettori delle primarie e a tutte le persone che vogliono partecipare che c’è bisogno di esse per costituire la base del partito e per discutere ed approvare i principi con i quali deve essere scritto il Manifesto e lo Statuto regionale di un grande partito democratico e riformista.
Noi ne proponiamo alcuni, consapevoli che la loro diffusione, il loro sviluppo, la loro realizzazione vanno oltre la fondazione del nuovo partito.
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(per saperne di più
www.rivieraconero.com/partitodemocratico/)
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  • diritto delle Regioni di darsi un proprio statuto;
  • il partito Democratico è fondato sulla base delle persone iscritte;
  • il potere nel partito appartiene alla base che lo esercita attraverso i suoi organi;
  • diritto-dovere di ogni persona iscritta di partecipare alla formazione degli organi del partito;
  • diritto di esercizio del potere in ragione dei voti ricevuti o del numero delle persone iscritte;
  • incompatibilità fra incarichi di partito ed istituzionali;
  • diritto di presenza al 40% per le donne negli organi del partito;
  • diritto delle persone iscritte a riunirsi in assemblee o luoghi pubblici fornendo loro i mezzi necessari;
    diritto di voto ai sedicenni;
  • dovere della persona iscritta di finanziare il partito in ragione non inferiore all'uno per mille delle proprio reddito annuo con un minimo e modalità di versamento da stabilirsi;
  • nella fase che precede il Congresso di fondazione del partito, l'iscrizione ad esso avviene in assemblee pubbliche da tenersi nelle Province e nei Comuni della Regione.

COMITATO PROMOTORE di Ancona




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11 marzo 2007

Assemblee costituenti per la base del partito Democratico

Non comprendiamo perchè i due maggiori partiti del centro-sinistra si sciolgono seguendo un percorso che farà del partito democratico una semplice somma di essi, cioè la somma dei loro dirigenti, dei loro scritti, dei loro beni strumentali.
Occorre cambiare strada perchè non è questo il partito democratico di cui ha bisogno l'Italia.
Non è questo il partito democratico che chiede il popolo, il popolo delle primarie.
Qualcuno dice: questo popolo è qualcosa di impalpabile e chi si appella ad esso è un populista.
Noi non vogliamo portarlo in piazza ma riportarlo in questi partiti che una volta erano di massa.
Il popolo, il popolo delle primarie è qualcosa di molto concreto.
Se l'Italia ha in Europa un primato, è quello della democrazia e della domanda di partecipazione del suo popolo.
La prova è nel fatto che quando viene chiamato a votare, ci va in massa.
Nell'ultimo referendum su leggi istituzionali sono andati a votare 7 elettori su 10.
Nelle elezioni primarie che erano volontarie hanno votato 4.200.000 persone.
In Francia, il paese dove è nata la democrazia,  alle primarie erano in 250.000.
Alle primarie italiane le persone non sono andate a votare per o contro un partito, per o contro un nome.
Sono accorse in massa perchè erano preoccupate per il governo dell'Italia.
4.200.000 persone hanno messo d'accordo i 7 partiti di centro sinistra.
Essi hanno vinto le elezioni politiche e fatto il governo Prodi.
Questo governo dopo 8 mesi è entrato in crisi.
Il popolo delle primarie ha capito che non è sufficiente andare a votare ma è necessario partecipare alla formazione del partito Democratico.
Le primarie hanno avuto successo grazie ai DS e ai DL.
Ad essi chiediamo di rimettere in moto la macchina organizzativa per dare la possibilità al popolo delle primarie di partecipare.
Come ha già fatto, il popolo delle primarie rimetterà d'accordo tutti i partiti di centro-sinistra e nascerà il Partito Democratico, italiano, di massa e rifomista che proietterà l'Italia sulla scena europea ed indicherà una nuova via, quella dei popoli che prestano la loro forza per ridare alla
politica il primato sull'economia.
Come si traduce questo nella realtà?
Bisogna partire da tutti i capoluoghi di regione e quindi anche dalla nostra città.
Scegliere una persona garante, meglio se donna e giovane, affiancarla con la macchina organizzativa dei DL e dei DS per:
1) invitare il popolo delle primarie della nostra città e tutte le persone
che lo vogliono ad iscriversi al Partito Democratico;
2) spiegare che il partito riconosce il diritto delle regioni a darsi uno
statuto autonomo;
3) presentare, discutere, approvare un manifesto ed uno statuto regionale.

Gli iscritti dei partiti di centro-sinistra e gli iscritti per il partito
Democratico eleggeranno - in proporzione dei rispettivi numeri - i delegati al Congresso di Fondazione.

Se si ha fiducia nel popolo tutto questo può essere fatto.
Noi abbiamo fiducia
Siamo pronti per il Manifesto e lo Statuto regionale del partito
Democratico.
Siamo pronti per il voto.
Le idee vinceranno.

I volontari per il partito Democratico.
per saperne di più http://www.rivieraconero.com/partitodemocratico/




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