.
Annunci online

volontariPD
statuto del partito democratico


Diario


8 luglio 2009

Che fare? 1° riunione Circolo 1° Congresso PD

Sono rimasti solo 13 giorni per iscriversi e partecipare al primo congresso del Partito democratico.
Le persone che vogliono iscriversi,  trovano chiusi quasi tutti i circoli.
E’ urgente sostituire l’articolo 4 punto 2. del Regolamento per l’elezione del segretario e dell’assemblea nazionale con il seguente:
Partecipa con diritto di parola e di voto alle riunioni di Circolo chi chiede di essere iscritto al partito se non lo è già.

Propongo che a tutti i livelli la discussione venga diretta sulle modalità di svolgimento nei Circoli del 1° (sottolineo primo) Congresso del Partito Democratico.
Secondo me, su questo il Regolamento è equivico, si presta a molteplici interpretazioni.
La mia è questa. E dopo la spiego.

Le riunioni di Circolo si svolgono non oltre il 30 settembre.
Partecipano con diritto di parola e di voto tutti gli iscritti alla data del 21 luglio 2009 ( io vorrei: alla data delle riunioni).
Il segretario del circolo propone di votare una Presidenza.

La Presidenza regola lo svolgimento della riunione.
Nel corso della riunione:

  1. ogni iscritto - previa consegna della tessera presso la Presidenza per l’identificazione e per il conteggio dei voti - può rappresentare, entro un tempo massimo di 15 minuti, la linea politica di un candidato nazionale;
  2. a conclusione delle rappresentazioni delle linee politiche nazionali, la Presidenza per garantire ad ogni votante il diritto di essere scelto come delegato alla Convenzione provinciale, fa votare dai presenti ad uno ad uno gli iscritti rappresentanti - con ordine di precedenza alle donne e all’età crescente - per alzata di tessere che i medesimi iscritti rappresentanti conteranno ad alta voce e consegneranno per custodia alla Presidenza;
  3. a votazioni concluse gli iscritti rappresentanti formano le liste dei delegati scegliendoli fra i propri votanti;
  4. nel caso di più iscritti rappresentanti lo stesso candidato nazionale, il compito di formare le liste spetta al più votato mentre gli altri entrano di diritto nella lista dei delegati.

A chiusura dei lavori si procede alla votazione delle liste collegate ai candidati nazionali.


Osservazioni sull’Art.4 (modalità di svolgimento delle riunioni di Circolo)
REGOLAMENTO PER L’ELEZIONE DEL SEGRETARIO E DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE
(http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/82595/regolamento_per_lelezione_del_segretario_e_dellassemblea_nazionale)
Punto 4
Non viene precisato se la Presidenza deve garantire la presenza di almeno un rappresentante per ciascuna candidatura nazionale nel suo seno o in apertura delle riunioni di Circolo.
Le modalità con cui la Presidenza del circolo garantisce la presenza di almeno un rappresentante per ciascuna candidatura nazionale non vengono precisate.
Quindi la Presidenza può scegliere di:

  • cooptare un rappresentante per ciascuna candidatura nazionale;
  • chiedere agli iscritti di autocandidarsi a rappresentanti.

Punto 5.
Le modalità con cui in apertura delle riunioni di Circolo vengono presentate le linee politiche collegate ai candidati nazionali non vengono precisate.
Punto 8.
Qualora la Presidenza opti (Punto 4) per la seconda scelta e vi sia una pluraltà di autocandidature per lo stesso candidato nazionale, il Regolamento assegna ad un indefinito presentatore della mozione nazionale il potere di scegliere chi autorizzare.
 


31 marzo 2007

BOZZA ITINERANTE DI MANIFESTO-STATUTO REGIONALE

                                       DICHIARAZIONE DEI DIRITTI E DEI DOVERI DEI PRE-ADERENTI
Alla Margherita-DL e ai Democratici di sinistra riconosciamo con la proposta del partito democratico il merito della rinascita delle idee, della passione, della volontà di fare politica.
Rivendichiamo il diritto di organizzarci per diffondere e realizzare le idee in cui crediamo.
La maggioranza ha il diritto di dirigere il partito con il Manifesto e lo Statuto ed è nostro dovere diffonderlo ed osservarlo.
Per costruire un grande partito democratico e riformista debbono confrontarsi due concezioni diverse della politica, l’una indispensabile all’altra.

  • Il partito delle istituzioni che deve garantire il governo del paese;
  • il partito popolare delle primarie, quello delle persone iscritte e non iscritte, quello della passione politica, della volontà di fare, quello delle idee che deve costituire la base del partito e governarlo.

Noi pre-aderiamo al partito democratico di centro e di sinistra nella consapevolezza che:

  • compito di un partito riformista è quello di comporre nell’interesse generale la diversità politica, sociale, economica della sua base;
  • la coscienza politica della sua base - formatasi nella memoria delle persone che nel corso della storia nazionale hanno sacrificato la loro vita per le idee di libertà, uguaglianza, fraternità, solidarietà - deve essere diretta in primo luogo alla tutela dei diritti dei più deboli.

Il compito che ci assumiamo è grande e per conseguirlo occorre che concentriamo tutte le nostre forze nel diffondere le idee in cui crediamo sulla forma e sulle regole del partito nei quartieri, nelle città, nei luoghi affollati dalle donne e dai giovani.
Il nostro compito è quello di spiegare alle elettrici ed agli elettori delle primarie e a tutte le persone che vogliono partecipare che c’è bisogno di esse per costituire la base del partito e per discutere ed approvare i principi con i quali deve essere scritto il Manifesto e lo Statuto regionale di un grande partito democratico e riformista.
Noi ne proponiamo alcuni, consapevoli che la loro diffusione, il loro sviluppo, la loro realizzazione vanno oltre la fondazione del nuovo partito.
_____________________________________________________________________________________________________________________
(per saperne di più
www.rivieraconero.com/partitodemocratico/)
_____________________________________________________________________________________________________________________

  • diritto delle Regioni di darsi un proprio statuto;
  • il partito Democratico è fondato sulla base delle persone iscritte;
  • il potere nel partito appartiene alla base che lo esercita attraverso i suoi organi;
  • diritto-dovere di ogni persona iscritta di partecipare alla formazione degli organi del partito;
  • diritto di esercizio del potere in ragione dei voti ricevuti o del numero delle persone iscritte;
  • incompatibilità fra incarichi di partito ed istituzionali;
  • diritto di presenza al 40% per le donne negli organi del partito;
  • diritto delle persone iscritte a riunirsi in assemblee o luoghi pubblici fornendo loro i mezzi necessari;
    diritto di voto ai sedicenni;
  • dovere della persona iscritta di finanziare il partito in ragione non inferiore all'uno per mille delle proprio reddito annuo con un minimo e modalità di versamento da stabilirsi;
  • nella fase che precede il Congresso di fondazione del partito, l'iscrizione ad esso avviene in assemblee pubbliche da tenersi nelle Province e nei Comuni della Regione.

COMITATO PROMOTORE di Ancona




permalink | inviato da il 31/3/2007 alle 22:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


11 marzo 2007

Assemblee costituenti per la base del partito Democratico

Non comprendiamo perchè i due maggiori partiti del centro-sinistra si sciolgono seguendo un percorso che farà del partito democratico una semplice somma di essi, cioè la somma dei loro dirigenti, dei loro scritti, dei loro beni strumentali.
Occorre cambiare strada perchè non è questo il partito democratico di cui ha bisogno l'Italia.
Non è questo il partito democratico che chiede il popolo, il popolo delle primarie.
Qualcuno dice: questo popolo è qualcosa di impalpabile e chi si appella ad esso è un populista.
Noi non vogliamo portarlo in piazza ma riportarlo in questi partiti che una volta erano di massa.
Il popolo, il popolo delle primarie è qualcosa di molto concreto.
Se l'Italia ha in Europa un primato, è quello della democrazia e della domanda di partecipazione del suo popolo.
La prova è nel fatto che quando viene chiamato a votare, ci va in massa.
Nell'ultimo referendum su leggi istituzionali sono andati a votare 7 elettori su 10.
Nelle elezioni primarie che erano volontarie hanno votato 4.200.000 persone.
In Francia, il paese dove è nata la democrazia,  alle primarie erano in 250.000.
Alle primarie italiane le persone non sono andate a votare per o contro un partito, per o contro un nome.
Sono accorse in massa perchè erano preoccupate per il governo dell'Italia.
4.200.000 persone hanno messo d'accordo i 7 partiti di centro sinistra.
Essi hanno vinto le elezioni politiche e fatto il governo Prodi.
Questo governo dopo 8 mesi è entrato in crisi.
Il popolo delle primarie ha capito che non è sufficiente andare a votare ma è necessario partecipare alla formazione del partito Democratico.
Le primarie hanno avuto successo grazie ai DS e ai DL.
Ad essi chiediamo di rimettere in moto la macchina organizzativa per dare la possibilità al popolo delle primarie di partecipare.
Come ha già fatto, il popolo delle primarie rimetterà d'accordo tutti i partiti di centro-sinistra e nascerà il Partito Democratico, italiano, di massa e rifomista che proietterà l'Italia sulla scena europea ed indicherà una nuova via, quella dei popoli che prestano la loro forza per ridare alla
politica il primato sull'economia.
Come si traduce questo nella realtà?
Bisogna partire da tutti i capoluoghi di regione e quindi anche dalla nostra città.
Scegliere una persona garante, meglio se donna e giovane, affiancarla con la macchina organizzativa dei DL e dei DS per:
1) invitare il popolo delle primarie della nostra città e tutte le persone
che lo vogliono ad iscriversi al Partito Democratico;
2) spiegare che il partito riconosce il diritto delle regioni a darsi uno
statuto autonomo;
3) presentare, discutere, approvare un manifesto ed uno statuto regionale.

Gli iscritti dei partiti di centro-sinistra e gli iscritti per il partito
Democratico eleggeranno - in proporzione dei rispettivi numeri - i delegati al Congresso di Fondazione.

Se si ha fiducia nel popolo tutto questo può essere fatto.
Noi abbiamo fiducia
Siamo pronti per il Manifesto e lo Statuto regionale del partito
Democratico.
Siamo pronti per il voto.
Le idee vinceranno.

I volontari per il partito Democratico.
per saperne di più http://www.rivieraconero.com/partitodemocratico/




permalink | inviato da il 11/3/2007 alle 21:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


30 gennaio 2007

Per lo Statuto del Partito democratico

http://www.rivieraconero.com/partitodemocratico/

Si comincia a parlare di uno statuto del Partito Democratico.
 
Per immaginare uno statuto, occorre delineare il processo democratico che si svilupperà dalle decisioni prese dai due maggiori partiti del centro-sinistra:
  • essi con una scelta non priva di coraggio hanno deciso di tenere nei prossimi mesi un congresso che sancirà la rinuncia al loro nome e l'adesione al costituendo PD;
  • dichiarano pubblicamente ed in modo insistente che il PD non può essere fatto solo di essi;
  • con questa affermazione anche se non lo dichiarano in modo esplicito, esprimono la volontà di aprirsi maggiormente alla società, in quanto avvertono l'esigenza di un rinnovamento della classe dirigente.
Per rendere operante la volontà di aprirsi maggiormente alla società, i due partiti saranno chiamati a stabilire i principi che dovranno informare il processo democratico di costruzione del Partito democratico:
  • come premessa: il riconoscimento - nei momenti fondamentali della vita democratica del  partito - alla Persona, ad ogni persona del diritto di essere elettore ed eletto in cambio del dovere di partecipazione della Persona atta a garantire scelte consapevoli e responsabili;
  • il riconoscimento del diritto delle regioni a darsi uno statuto autonomo;
  • ed infine, affidare in fase transitoria l'avvio del processo democratico al partito regionale di maggioranza relativa, scelta solo in apparenza più difficile se si accetta la premessa.
Tuttavia quanto sopra non impedisce a Persone singole od associate di immaginare e discutere fin d'ora lo statuto del futuro e prossimo partito.
Premesso che:
  • lo statuto di un partito è la sua legge;
  • una legge è tanto più praticata ed osservata quanto più è semplice, chiara, breve.
Propongo alla vostra lettura e critica i primi passi di una bozza di statuto regionale.
 
STATUTO REGIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO (bozza)
Capitolo I - PRINCIPI
Il potere del partito appartiene alla Persona che lo esercita attraverso gli organi che elegge.
Il partito è l' organizzazione dove la Persona in cambio della partecipazione realizza i propri diritti politici: il diritto di parlare, votare, essere eletta, esercitare il potere in ragione dei voti ricevuti.
La Persona come elettore ed eletto finanzia il partito.
Lo statuto è la legge del partito che regola la piena attuazione dei diritti politici della Persona.
Capitolo II - L'ORGANIZZAZIONE DEL PARTITO
Gli organi del partito sono:
  • l'Assemblea comunale;
  • il Comitato comunale;
  • l'Assemblea regionale;
  • il Comitato regionale.
Capitolo III - ASSEMBLEA COMUNALE
L'Assemblea comunale viene convocata entro il 31 dicembre precedente alle elezioni politiche in un giorno festivo con inizio alle ore 8.
Ha diritto di voto e di elezione la Persona che entro le ore 10 del giorno stabilito per l'Assemblea si presenta al Comitato elettorale che in cambio del deposito di un documento di indentità o permesso di soggiorno, consegna una scheda elettorale.
Ha diritto di elezione la Persona che per gravi motivi sia impedita a partecipare all'Assemblea.
Il ritiro della scheda elettorale deve avvenire dopo la conclusione del dibattito.
L'Assemblea verrà presieduta dal Segretario comunale che adempierà ai seguenti compiti:
  1. costituzione del Comitato elettorale, scelta dei suoi componenti fra gli aventi diritto al voto;
    compiti del Comitato elettorale:
    • nomina di un presidente;
    • registrazione dei documenti di riconoscimento;
    • consegna delle schede elettorali;
    • registrazione ed esposizione all'Assemblea dei nominativi delle persone che hanno chiesto di esercitare il diritto di parola;
    • spoglio delle schede;
    • redazione e firma del verbale di elezione.
  2. facoltà di nomina di una Segreterìa dell'Assemblea;
  3. rendiconto delle attività del Comitato comunale;
  4. ore 10: apertura e direzione del dibattito;
  5. ore 12: dichiarazione di conclusione del dibattito;
  6. lettura del verbale e proclamazione degli eletti al Comitato comunale e del Segretario comunale quale eletto con il maggior numero dei voti.
Ci fermiamo qui.

http://www.rivieraconero.com/partitodemocratico/




permalink | inviato da il 30/1/2007 alle 19:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
sfoglia     marzo       
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario

VAI A VEDERE


CERCA